E’ una proposta concreta rivolta:
- agli alunni ( a partire dai 13 anni), perché possano riprendere fiducia nelle proprie capacità, riscoprendo le loro attitudini;
- agli insegnanti, perché possano trarre idee nuove, condividendo una didattica propositiva;
- ai genitori, perché possano rendersi conto in tempo delle difficoltà dei figli, senza addossare tutte le colpe alla scuola o, di contro, ai propri ragazzi.
E’ una scommessa con chi è interessato al problema, oppure si ritiene ‘negato per la matematica’, per cambiare idea.